Emma e il suo casco blu: piccoli passi, grandi conquiste

Ogni bambino ha le proprie sfide da affrontare, e per Emma, 9 anni, una di queste era indossare qualcosa sulla testa. Cappelli, caschi, qualsiasi cosa che potesse farla sentire “costretta” le dava una sensazione di disagio, un piccolo ostacolo che sembrava difficile da superare. Ma oggi, a distanza di una sola settimana dalla sua prima vera pedalata, Emma ci ha sorpreso di nuovo.  

Accogliendola al suo arrivo, Bianca e Matteo le hanno mostrato il materiale visivo personalizzato che hanno creato apposta per lei. Sapevano quanto fosse importante per Emma avere riferimenti chiari, immagini da osservare e parole da leggere per ritrovare la sicurezza nelle “regoline” già viste la settimana precedente. Lei ha guardato, ha letto, ha ricordato.  

Dopo una breve pedalata, sorretta da Matteo per aiutarla con l’equilibrio, ha raggiunto Bianca, che la aspettava con gli hula hoop colorati, il suo rinforzo preferito. Poi sono tornati al loro materiale per introdurre una nuova sfida: il casco.  

Emma ha esitato, il pensiero di indossarlo non era semplice per lei. Hanno scelto insieme un casco blu, che piano piano ha iniziato a vedere come il “suo” casco. Prima ha accettato di metterlo con l’aiuto degli istruttori, poi, quasi senza accorgersene, ha iniziato a farlo da sola.

Casco in testa, pedalata, cerchi. Un ritmo nuovo, una nuova abitudine che diventava sempre più naturale.  

E non si è fermata lì. Oggi Emma ha pedalato con ancora più entusiasmo, sostenuta da Matteo e Bianca, iniziando anche a migliorare la presa sul manubrio, la spinta sui pedali, mettendo più forza nelle salite e trovando un pochino più di equilibrio. 

Sempre con il suo casco blu, sempre con il suo sorriso.  

Due lezioni, piccoli passi, ma enormi progressi.  

Emma oggi ci ha regalato un’altra soddisfazione, dimostrandoci ancora una volta che il vero successo non è nella velocità con cui si impara qualcosa, ma nel coraggio di provarci, un passo alla volta.

Perché partecipare?

Per vivere momenti di crescita, amicizia e divertimento in un ambiente inclusivo, dove ogni bambino può sentirsi accolto e valorizzato.

L' approccio educativo è basato sul "metodo Prisma" della Dottoressa Bianca Maria Maxia, sviluppato sulla Teoria delle Intelligenze Multiple di Howard Gardner per stimolare ogni bambino secondo le proprie capacità e inclinazioni.

Attività strutturate ma flessibili
Con possibilità di scelta tra diverse opzioni.

Supporto costante
Per garantire un’esperienza sicura e gratificante.

Sport e inclusione
Grazie a biciclette, tricicli e handbike adattati, ogni partecipante può vivere un'esperienza senza barriere.

Socializzazione e crescita
Il progetto favorisce il lavoro di squadra, la collaborazione e l’integrazione tra bambini con diverse abilità.

Le attività sono organizzate da istruttori specializzati in ambito psico-pedagogico , con un approccio flessibile che rispetta i tempi e le esigenze di ogni bambino.

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