Quando la musica nasce dalle mani, dalla natura e dalla fantasia

Il mese di giugno, all’interno del progetto Insieme in Movimento e Bike4All, si è aperto con un laboratorio speciale dedicato alla musica. Un percorso che ha accompagnato bambini e ragazzi in due incontri, unendo creatività, manualità, movimento e scoperta.
Tutto è iniziato con una semplice domanda: serve davvero uno strumento musicale per fare musica?
La risposta è arrivata attraverso le mani dei partecipanti.
Durante la pedalata nel parco, i bambini e i ragazzi hanno raccolto piccoli elementi della natura, come terra, ghiaia e bastoncini, trasformandoli in suoni e ritmi, unendoli anche a bottiglie di plastica, scatole di cartone, rotoli di carta, barattoli di latta, cannucce e tanti altri materiali destinati al riciclo.
Ognuno ha costruito il proprio strumento musicale. Sono nate così maracas, tamburi, chitarre e tanti strumenti diversi e unici, decorati con fantasia e creatività, espressione della personalità di chi li aveva realizzati.

Il laboratorio è poi proseguito con una seconda giornata dedicata al ritmo, in cui il nostro stesso corpo è diventato strumento con cui poter fare musica.
Partendo dalla Casa dei Pallini, ispirata al metodo Suoni e Silenzi di Maestro Libero, i partecipanti hanno sperimentato la lettura ritmica utilizzando prima il corpo e poi gli strumenti costruiti durante l’incontro precedente. Il ritmo è diventato un linguaggio condiviso, fatto di ascolto, attenzione e collaborazione.
Successivamente il gruppo ha scoperto anche la struttura del pianoforte grazie a un grande tappeto musicale, camminando letteralmente sui tasti e sperimentando il rapporto tra movimento e suono in modo coinvolgente e divertente.
L’incontro si è concluso con un gioco ritmico sulle note di Borbolethina: un percorso realizzato con i cerchi, in cui bambini e ragazzi si muovevano seguendo il tempo della musica, alternando movimento, ascolto e coordinazione.


Ancora una volta è stato bello osservare come ognuno abbia trovato il proprio modo di partecipare, chi con una maggiore concentrazione nella costruzione dello strumento, chi sperimentandone il suono, chi seguendo con entusiasmo il ritmo o lasciandosi coinvolgere dal movimento. Ognuno con i propri tempi, i propri interessi e il proprio modo di esprimersi.
Fare musica non significa soltanto imparare delle note. Significa ascoltare, creare, condividere, aspettare il proprio momento, seguire un ritmo comune senza perdere il proprio.
Ed è proprio questo lo spirito di Insieme in Movimento e Bike4All: trasformare ogni esperienza in un’occasione per crescere insieme, scoprendo che anche da una bottiglia, da un bastoncino raccolto durante una pedalata o da una manciata di ghiaia può nascere qualcosa di bello.


A volte basta cambiare sguardo per accorgersi che la musica era già lì, nascosta nelle cose più semplici, pronta ad aspettare qualcuno che le desse vita.

Perché partecipare?

Per vivere momenti di crescita, amicizia e divertimento in un ambiente inclusivo, dove ogni bambino può sentirsi accolto e valorizzato.

L' approccio educativo è basato sul "metodo Prisma" della Dottoressa Bianca Maria Maxia, sviluppato sulla Teoria delle Intelligenze Multiple di Howard Gardner per stimolare ogni bambino secondo le proprie capacità e inclinazioni.

Attività strutturate ma flessibili
Con possibilità di scelta tra diverse opzioni.

Supporto costante
Per garantire un’esperienza sicura e gratificante.

Sport e inclusione
Grazie a biciclette, tricicli e handbike adattati, ogni partecipante può vivere un'esperienza senza barriere.

Socializzazione e crescita
Il progetto favorisce il lavoro di squadra, la collaborazione e l’integrazione tra bambini con diverse abilità.

Le attività sono organizzate da istruttori specializzati in ambito psico-pedagogico , con un approccio flessibile che rispetta i tempi e le esigenze di ogni bambino.

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